La filiera distributiva. Cosa devi sapere.

La filiera distributiva. Cosa devi sapere.

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La filiera distributiva. Cosa devi sapere.

Avete terminato il vostro libro, avete trovato un editore e ora vi chiedete quante copie del vostro romanzo saranno disponibili in libreria e, soprattutto, SE ce ne saranno. Bene, quello della filiera distributiva è un argomento complesso, con molte variabili. 

Innanzitutto vi occorre sapere che il libro ha una durata limitata sullo scaffale, perché non si può inserire tutti. La libreria ordina i volumi  in uscita (qualche copia o una sola copia a seconda di quanto pensa che la novità in questione possa vendere) e li ripone sullo scaffale. 

Ora occorre fare una differenza fra distribuzione diretta e indiretta

Nella distribuzione indiretta (grande editoria), il libraio acquista le copie che gli interessano dal distributore (esempio: il distributore trattiene il 50/55% del prezzo di copertina, e cede al libraio una parte della propria percentuale, di solito il 30/35%, che costituirà poi il guadagno del libraio qualora dovesse vendere i titoli). L’invenduto andrà in reso e il libraio rientrerà in possesso di liquidità (ecco perché si fanno i resi), il distributore riacquisterà dal libraio i resi trattenendo per sé una % (di solito il 2%). L’editore verrà pagato dal distributore solo sul venduto, quindi i libri resi non gli verranno pagati. 
Dunque l’editore paga il distributore per rifornire i librai e anche per portare via gli invenduti. 

Nella distribuzione diretta, invece, il libraio può acquistare le copie in conto deposito o a proprio carico. Vediamo meglio in cosa consistono.

Conto deposito: non essendoci l’intermediazione del distributore, ma solo agenti promotori o contatti diretti con le case editrici (e qui si parla di solito di piccola e media editoria), il libraio può prendere i libri, esporli, e poi pagare all’editore solo quelli effettivamente venduti (dando in reso gli altri).

Di solito, il libraio ordina le copie, le ripone sullo scaffale fino al prossimo ordine (che può essere dopo un mese o dopo due settimane, a seconda di come gestisce gli ordini) e solo se le vende paga all’editore le copie vendute, altrimenti le dà in reso e quei libri tornano all’editore.

Acquisto a proprio carico: il libraio acquista i libri con un forte sconto, ma non può rendere gli invenduti. Questo capita di rado, e solo se il libraio è assolutamente certo che venderà tot copie di un romanzo (esempio: best seller del momento) e vuole pagarle meno e guadagnarci di più.

E i resi che fine fanno? 

Se l’editore possiede un magazzino, le copie finiscono in magazzino (che ha dei costi e posti limitati anch’esso), altrimenti paga il distributore pure per tenere un tot di copie nel suo magazzino, pronto a rifornire i librai qualora dovessero riordinare il libro. Sì, può capitare che venga riordinato anche un volume che è stato dato in reso, perché magari ce n’è stata richiesta o perché si sta avvicinando una data ricorrenza (esempio: Premio Strega – il libraio vuole puntare sui vincitori dell’anno precedente) o perché il libraio lo aveva reso solo per rientrare in possesso di liquidità.

Dopo un po’ di tempo in magazzino, i libri vanno al macero, per due motivi:
1) in magazzino bisogna fare posto per altri libri;
2) i libri in magazzino alla lunga si rovinano, le pagine ingialliscono e non sono più vendibili.

Quindi può capitare benissimo che un libro che sta ancora vendendo bene abbia comunque copie che finiscono al macero. Questo perché, anche se si tratta di una coda lunga (libro che vende un po’ per volta in modo costante nel tempo), le copie in magazzino sono un costo aggiuntivo per l’editore, che paga meno a mandarle al macero e ristampre piuttosto che tenerle mesi in magazzino pagando l’affitto al distributore o togliendo spazio ad altri libri che hanno ciclo più veloce (esempio: best seller del momento: tot copie in magazzino sempre presenti perché vengono riordinate di continuo dai librai e dagli store online).

Per tornare ora alla questione iniziale (quante copie troverò in libreria del mio libro?), la risposta non è semplice.

Dipende molto dall’editore. Se grande, avrà una distribuzione maggiore, ma anche un maggior numero di novità mensili che verranno proposte ai librai, e dovrete contendervi il posto con autori best seller sicuramente più avvantaggiati. Se l’editore è medio o piccolo, è più complicato per lui arrivare alle librerie ma, paradossalmente, qualora ci arrivasse è probabile che i suoi libri ci rimarranno più a lungo, proprio perché non avranno molte altre novità di quella casa editrice a contendere loro spazio e anche perché il libraio non dovrà per forza uscire del denaro prima di aver venduto i libri (potrà infatti avvalersi del conto deposito di cui parlavamo prima).
Il punto è che di solito i piccoli editori sono rappresentati da distributori e agenti che rappresentano anche tanti altri editori (piccoli come loro, medi e grandi) e quindi il libro rischia comunque di non essere ben pubblicizzato e di non arrivare in libreria.

Il consiglio che posso darvi dunque è questo: girate per le librerie della vostra città e di quelle limitrofe, e domandate ai librai se possono ordinare qualche copia del vostro romanzo (per loro sarà più semplice ordinarle tramite il distributore e poi utilizzare quello stesso canale per i resi e i riordini) oppure riforniteli voi stessi (nel caso i librai si mostrino restii a ordinare le copie o non abbiano un promotore che tratta la vostra casa editrice o ancora se vi siete autopubblicati). Fate due chiacchiere con loro, cercate di instaurare un rapporto umano, nella vita i rapporti umani sono tutto. Spiegate che manderete lì amici e parenti per gli acquisti, di solito questo invoglia i librai a parlare dei vostri romanzi anche ad altri.
Se siete autori self o se avete lasciato al libraio delle copie autore acquistate da voi, seguite questi consigli.
Insomma, la filiera distributiva canonica (quella che parte dall’alto) è complessa e irta di ostacoli. Voi dovete creare una rete che parte dal basso. So che ci vorrà tempo e impegno, ma è il modo migliore per arrivare a nuovi lettori, per vendere qualche copia in più e magari per convincere i librai stessi a ordinare i vostri romanzi la prossima volta che si troveranno davanti a un agente o a un distributore che pubblicizzano una vostra novità.

Articolo tratto dalla Newsletter #1.

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